Mnamon

Antiche scritture del Mediterraneo

Guida critica alle risorse elettroniche

Strumenti



Calamo egiziano

È ricavato da un pezzo di canna di palude piena, dal diametro di 1-1,5 mm, che veniva sfilacciato ad una estremità masticandolo per ottenerne una specie di pennellino: esso era indispensabile, dato che i segni delle scritture egiziane vanno più dipinti che tracciati. I tratti lasciati dallo strumento sono pertanto larghi e sfumati all'estremità.


Calamo greco-latino

È ricavato da una canna sottile, ma cava, dal diametro di 0,5 cm circa, che non veniva masticata, bensì tagliata diagonalmente ed incisa nella punta. Esso consente un tratto nitido, netto, sottile ed uniforme.


Altri calami e penna d'oca

Rarissimi sono quelli in metallo (pochi esemplari bronzei d'Età romana), mentre in Età bizantina (IV sec.) viene introdotta la penna d'oca: essa presenta il rachide cavo nel mezzo, veniva tagliata diagonalmente e incisa nella punta. In una prima fase essa convive con il calamo vegetale, poi prende il sopravvento in Età medievale e resta in uso fino XIX secolo avanzato.


Tavoletta di scriba

È una tavoletta incavata con calamo e viluppo di fibre (la 'gomma' per cancellare) e un paio di incavi per le pastiglie di inchiostro nero e rosso.


Per cancellare

Su papiro, ostrakon e legno basta inumidire l'inchiostro vegetale: la gomma arabica si scioglie con l'acqua, l'inchiostro diventa pallido e poi scompare. A questo scopo si usavano piccole spugne, stracci, una matassa di fibre vegetali bagnate o, più semplicemente, il dito inumidito con la saliva.

Sulla pergamena le cose si fanno più difficili: l'inchiostro metallico penetra e quindi non basta inumidire la superficie. In genere si raschiava il testo scritto utilizzando una lama, abradendo il supporto (da cui palinsesto, pálin psÄ“stós 'raschiato di nuovo'). Si rimediava infine con del gesso per coprire bene la cancellatura.

Con le tavolette cerate il caso è diverso: se per incidere si usava uno stilo (asticella in metallo, avorio o osso), per cancellare si utilizzava l'estremità non appuntita, in cui era ricavata una spatola o una sfera, che, sfregate sulla cera, riempivano il solco.

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ultimo aggiornamento: 2013-11-12 18:06:16