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Antiche scritture del Mediterraneo

Guida critica alle risorse elettroniche

Seminari



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  1. 2011-12-09

    Re-examining Libyco-Berber: how much do we know, and how does it fit into the family's subclassification?

    Lameen Souag

    The language of the Classical-era Libyco-Berber inscriptions of North Africa is transparently related to modern Berber, and the alphabet was deciphered well over a century ago; yet most of the inscriptions available are so short that little progress has been made since Fevrier (1953) concluded that the meanings of only 10 words were securely known. However, the reconstruction of Berber historical phonetics and subgrouping has advanced considerably in this period, suggesting new avenues for extracting information. After explaining the history of Libyco-Berber, the basis for its decipherment so far, and the obstacles standing in its way, this talk examines the question of how Libyco-Berber compares to historical reconstruction on the basis of modern Berber varieties.

  2. 2011-12-09

    Fonti epigrafiche in hurrico nel vicino Oriente antico tra III e II millennio a.C.

    Giulia Torri

    Il pdf del Powerpoint del seminario puo' essere scaricato qui.

  3. 2011-04-19

    Iscrizioni geroglifiche egiziane di monumenti perduti nelle copie del XIX secolo: Alessandro Ricci

    Daniele Salvoldi

    Dopo la spedizione di Napoleone Bonaparte in Egitto, il Paese fu meta di numerosi viaggiatori e amatori antiquari, interessati a scavare gli antichi siti in cerca di oggetti preziosi e a copiare iscrizioni geroglifiche e rilievi per arrivare finalmente ad una decifrazione dei geroglifici egiziani. Finanziati soprattutto dai consoli di Francia e Gran Bretagna, una legione di disegnatori e procacciatori di antichità operarano con zelo, passione e impegno enormi in quella che viene definita la Guerra dei Consoli. Fra di loro, Alessandro Ricci, un giovane medico toscano, spicca per personalità e precisione. Fra 1818 e 1822 si dedicò al rilievo epigrafico con abilità impressionante, lasciandoci copie preziosissime di antichi rilievi e iscrizioni oggi perdute. Solo in Nubia fra 1810 e 1818 ben tredici interi templi vennero distrutti: l'entità del lavoro di Ricci può essere misurata su questo dato. Dall'analisi delle sue copie epigrafiche si cercherà di arrivare ad una restituzione dei testi antichi ormai perduti, facendo una riflessione sul processo della decifrazione dei geroglifici e sull'importanza delle testimonianze ottocentesche per la disciplina egittologica.

  4. 2011-02-19

    Da Edessa a Xi'an: origine e sviluppi della scrittura siriaca

    Emiliano Fiori

    L'importanza del siriaco risiede nella sua lunga storia, che si prolunga fino ad oggi, nella sua precoce diffusione e influenza su tutta l'Asia e nella sua centralità come lingua in cui si è elaborata una grande teologia. In questo incontro valorizzeremo le linee di sviluppo della sua scrittura, cresciuta nei secoli in complessità fino a comprendere un'ampia articolazione e una raffinata differenziazione grafica, offriremo una panoramica della prime iscrizioni che lo attestano e delle risorse oggi a disposizione dello studioso che voglia intraprenderne o approfondirne lo studio.