Mnamon

Antiche scritture del Mediterraneo

Guida critica alle risorse elettroniche

Proto-elamita

- (3200 a.C. ca. - 2100 a.C. ca.)

a cura di: Salvatore Gaspa


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Tavoletta d’argilla in scrittura proto-elamita, Musée du Louvre, Parigi.


La scrittura convenzionalmente nota con il nome di Proto-elamita venne sviluppata in Elam per finalità di registrazione amministrativa alla fine del IV millennio a.C., in tutta probabilità sotto l’influsso delle prime scritture proto-cuneiformi allora in uso nella Mesopotamia meridionale. Il Proto-elamita (Proto-Elamita A: 3200 a.C. ca. - 3000/2900 a.C. ca.) e l’Elamita lineare (Proto-elamita B: 2100 a.C. ca.) furono probabilmente usati per registrare forme della lingua elamita. Questa interpretazione è tuttavia ancora oggetto di dibattito. Inoltre, non è chiaro se il Proto-elamita sia il diretto predecessore dell’Elamita lineare. Il Proto-elamita è documentato a Susa, Tepe Sialk, Tepe Yahya, Tall-i Malyan e a Shahr-i Sokhta. L’Elamita lineare appare attestato a Susa, Shahdad e a Marv Dasht. Sia il Proto-elamita che l’Elamita lineare sono a tutt’oggi scritture indecifrate. I segni pittografici che costituiscono l’inventario del Proto-elamita consistono di circa 400-800 caratteri, mentre l’Elamita lineare è formato da circa 100 segni. Le iscrizioni in Elamita lineare occorrono anche a Susa assieme a testi scritti in cuneiforme antico-accadico. Al momento attuale, il numero di testi in Proto-elamita (Proto-elamita A) corrisponde all’incirca a 1600 testi, mentre diciotto iscrizioni in Elamita lineare su oggetti in pietra e argilla ed una iscrizione su un vaso d’argento sono note. La scrittura Proto-elamita era impressa o incisa su tavolette d’argilla, la maggior parte delle quali sono di contenuto amministrativo. La maggioranza di questi documenti, che risalgono al 3100-2900 a.C. ca., proviene da Susa.


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