Mnamon

Antiche scritture del Mediterraneo

Guida critica alle risorse elettroniche

Elamita

- (III - I millennio a.C.)

a cura di: Salvatore Gaspa


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Mattone smaltato di Shilhak-Inshushinak con iscrizione elamita, 1140 a.C. ca., Musée du Louvre, Parigi.


Gli scribi elamiti adottarono la scrittura cuneiforme per registrare la propria lingua dalla Mesopotamia meridionale attorno al 2300 a.C. Il cuneiforme non è l’unico sistema di scrittura attestato in Elam, poichè un numero di iscrizioni del IV e del III millennio a.C. in Proto-elamita sono note da vari siti (si veda il Proto-elamita per i dettagli). La scrittura cuneiforme usata in Elam è documentata in due varietà: cuneiforme accadico (III-II millennio a.C.) e cuneiforme elamita (I millennio a.C.). L’inventario dei segni cuneiformi, che fu originariamente creato per la lingua sumerica, venne semplificato dagli Elamiti allo scopo di registrare il proprio idioma, sebbene la scrittura adottata non permetta di ricostruire l’esatta pronuncia della lingua. Il cuneiforme elamita include caratteri con valore sillabico (sillabogrammi), caratteri usati per indicare parole (logogrammi) e segni indicanti categorie semantiche (determinativi). L’inventario dei segni comprende caratteri CV e VC per le vocali a, i e u, e pochi segni per la vocale e. I sillabogrammi coprono tutto l’inventario consonantico supposto per l’Elamita (b, d, g, , k, l, m, n, p, r, s, š, t, z). In generale, la scrittura non appare propriamente adatta a rendere il sistema fonetico di questa lingua. I determinativi, che differiscono da quelli del cuneiforme mesopotamico, sono molto pochi e il loro numero si riduce a meno di dieci durante la fase dell’Elamita achemenide. La polifonia e l’omofonia, che sono tratti peculiari del sistema cuneiforme mesopotamico in generale, sono elementi di minore rilevanza nella scrittura elamita e tendono a scomparire del tutto nella scrittura elamita achemenide. Numero e forma dei segni tendono a differenziarsi dalla tradizione cuneiforme mesopotamica. Anche i valori fonetici dei segni e il numero dei logogrammi (sumerogrammi) in uso sono diversi da quelli del sistema mesopotamico. In età medio-elamita, per esempio, il sistema di scrittura cuneiforme consiste di un repertorio limitato di segni fonetici e di pochi logogrammi. Nella prima metà del I millennio a.C., alcuni caratteri cuneiformi elamiti mostrano un grado di semplificazione che richiama quello caratterizzante le contemporanee forme neo-assire, come testimoniano i testi amministrativi da Malyan. Questo aspetto è probabilmente un riflesso della crescita dell’Assiria come potenza politica e militare nello scenario vicino-orientale. Il cuneiforme elamita si scriveva da sinistra a destra e dall’alto in basso come la scrittura cuneiforme mesopotamica.


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