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Antiche scritture del Mediterraneo

Guida critica alle risorse elettroniche

Disco di Festo

- II millennio a.C. (?)

a cura di: Maurizio Del Freo


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  • Approfondimenti


Il disco di festo (lato a). Museo Archeologico di Heraklion.


Il disco di Festo è un disco in terracotta proveniente dal palazzo di Festo a Creta. Su entrambe le facce del disco sono presenti sequenze spiraliformi di segni impressi a stampo nell’argilla prima della cottura. Il disco proviene da un contesto disturbato e pertanto non può essere datato in base ad elementi di tipo stratigrafico. È conservato presso il Museo Archeologico di Herakleion a Creta.


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Indice dei contenuti

Contesto di ritrovamento

Il disco fu trovato il 3 luglio 1908 in un vano dell’area nordest del palazzo di Festo in associazione con materiali ceramici attribuibili in parte alla fase finale dei Primi palazzi cretesi (XVIII sec. a.C.) in parte all’epoca ellenistica. Una datazione stratigrafica dell’oggetto è dunque impossibile.


Tipo di scrittura

Sul disco sono attestati 45 segni diversi. Ciò induce a ipotizzare che la scrittura fosse di tipo sillabico. Statisticamente, infatti, 45 segni sono troppi per un alfabeto e troppo pochi per un sistema ideografico. La scrittura del disco di Festo sembrerebbe dunque essere un sillabario, come il “geroglifico” cretese, la lineare A e la lineare B. Le sequenze di segni sono precedute e seguite da tratti rettilinei che le “incasellano” all’interno delle due spirali. Come dimostrano i rari casi di parziale sovrapposizione fra segni contigui, questi furono impressi dall’esterno verso l’interno del disco. Le sequenze dei segni, dunque, presentano un andamento sinistrorso. Quanto alla tecnica di scrittura, i segni furono impressi a stampo nell’argilla fresca mediante punzoni.


Rapporti con le altre scritture sillabiche cretesi

Vari segni del disco di Festo presentano somiglianze con quelli delle scritture cretesi del II millennio a.C. Un esame attento, tuttavia, dimostra che tali corrispondenze sono piuttosto vaghe e probabilmente casuali.


Origini della scrittura

Alcune analogie sono ravvisabili fra alcuni segni del disco e oggetti archeologici tipici della Creta dell’età del bronzo. Questo tenderebbe a favorire l’ipotesi di un’origine cretese della scrittura. Tuttavia, non si può escludere che il disco fosse stato realizzato altrove e successivamente importato a Creta.


Possibilità  di decifrazione

Molti sono i tentativi di decifrazione del disco di Festo. Nessuno di essi, tuttavia, può ritenersi valido. In assenza di altre iscrizioni simili, infatti, nessuna proposta di decifrazione può essere verificata.