Mnamon

Antiche scritture del Mediterraneo

Guida critica alle risorse elettroniche

Lidio

- VIII - II sec. a.C

a cura di: Giulia Torri


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Ambasciatore lidio porta il tributo a Dario il Grande (Persepoli)


La scrittura lidia è alfabetica e si compone di 26 lettere. L'alfabeto lidio è strettamente legato a quello greco dal quale potrebbe derivare o condividere una comune origine. In particolare esso è stato assimilato agli alfabeti di origine orientale o "blu".

La scrittura lidia sopravvive attraverso circa cento iscrizioni la maggior parte delle quali hanno carattere sepolcrale. Le iscrizioni più antiche sono quella ritrovata a Smirne che risale alla fine dell'VIII sec. a.C., e quella ritrovata in Egitto che risale al settimo secolo a.C. Si tratta di una stele funeraria probabilmente eretta da un mercenario lidio. Testi recenti derivano dal sito di Dascylium (Ergili) e testimoniano insediamenti della popolazione lidia in quell'area settentrionale della Turchia. Nessuna delle iscrizioni è abbastanza lunga per giungere a una definitiva decifrazione della lingua.

Le iscrizioni sepolcrali generalmente sono incise sulle porte delle tombe scavate nella roccia della necropoli di Sardis e nelle vicinanze del tempio di Artemis. Hanno la forma di una maledizione contro coloro che danneggeranno la tomba e ne violeranno il contenuto.

Le iscrizioni più antiche sono sia destroverse che sinistroverse mentre nei testi più recenti la scrittura segue sempre un orientamento da destra verso sinistra. In alcuni casi si usano divisori di parole.

La maggior parte delle iscrizioni in lidio provengono da Sardi e in particolare dall'area della necropoli e dalla zona circostante al tempio di Artemis.


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Indice dei contenuti

Iscrizioni

 La maggior parte delle iscrizioni in lingua lidia è su gemme, sigilli, vasi e monete e consiste di una singola parola incisa sul supporto.

Vi è un gruppo consistente di iscrizioni sepolcrali su stele la cui formulazione è ripetitiva e sono dunque facilmente comprensibili: l'iscrizione riporta il nome del proprietario e una formula di maledizione.

Alcune iscrizioni di difficile interpretazione sono quelle che riguardano l'ambito sacrale. Due di queste contengono disposzioni per il sacerdote Mitradastas.

Vi sono sette iscrizioni definite poetiche perché sembrano seguire una scansione metrica che è stata paragonata al ritmo giambico. I testi sono difficili sia per la quantità di hapax legomena che contengono ma anche per la struttura sintattica.

Sebbene al momento non esistano lunghe iscrizioni bilingui utili alla completa decifrazione del lidio, vi sono tuttavia 4 iscrizioni bilingue, due in lidio e in greco e due in lidio e aramaico.

Le due iscrizioni con un testo in greco sono brevi iscrizioni dedicatorie per la dea Artemis.

Delle due iscrizioni in aramaico, una ha una versione in questa lingua quasi completamente persa. La seconda iscrizione è invece ben conservata. Si tratta di una stele in marmo proveniente da Sardi. Il testo della bilingue venne scoperto nell'area archeologica nel 1912. Si tratta udi una iscrizione particolarmente difficile sia perché il lidio non è ancora completamente decifrato ma anche perché la versione aramaica presenta alcuni lemmi desueti e di origine straniera.