Mnamon

Antiche scritture del Mediterraneo

Guida critica alle risorse elettroniche

Iberico

- VI-I sec. a.C.

a cura di: Coline Ruiz Darasse


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Stele di Sinarcas


      L’epigrafia paleoispanica è ricca e variata [vedi le aree di diffusione]. Sono attestate almeno cinque varianti grafiche nella penisola iberica a partire dal VII sec. a.C. :

- la variante più diffusa è quella detta « levantina ». Documentata dalla regione di Valencia fino alle coste del golfo di Lione, è stata usata per scrivere una lingua non indoeuropea, l’iberico.
- è possibile che la variante di scrittura meridionale (che si legge da destra a sinistra) sia servita anch’essa a scrivere una (?) lingua iberica. Le iscrizioni sono rare e i segni molto variabili.
- la scrittura « greco-iberica » è frutto di un utilizzo puntuale (nel IV secolo a.C.) di un alfabeto ionico allo scopo di scrivere la lingua iberica.
- la variante di scrittura detta « sud-occidentale » è ancora più difficile da comprendere. Corrisponde a ciò che talvolta viene definita scrittura tartessica. Si tratta di una scrittura che si legge da destra a sinistra e che è « ridondante » (i segni sillabici sono raddoppiati tramite segni vocalici). Questa scrittura è presente in una ventina di siti del Portogallo del Sud (Algarve e Baixo Alentejo). C’è una grande varietà di lettere (28 segni). Le poche spettacolari stele che riportano iscrizioni di questo tipo sono scritte in una lingua che non è stata ancora chiaramente identificata.
- le scritture celtiberiche (orientale e occidentale) sono servite a notare la lingua celtiberica.
Infine, a partire dalla colonizzazione romana, è stata utilizzata a volte la scrittura latina per scrivere le lingue indigene (lusitano, celtiberico), o per qualche rara iscrizione bilingue.


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Risorse on line


Indice dei contenuti

Tipologia delle iscrizioni

È difficile definire il genere di un testo nell’ambito della epigrafia paleoispanica. In effetti, l’accesso al lessico è ancora molto limitato e si può stabilire la tipologia delle iscrizioni solamente a partire da certi morfemi che sono identificati come ricorrenti sugli stessi tipi di supporto o in circostanze analoghe.

Questa metodologia può essere fuorviante, poiché porta ad attribuire una certa funzione a dei testi in base alla semplice presenza di un morfema e anche a creare delle categorie apparenti. È la ragione per cui i generi dei testi sono definiti in funzione del loro supporto e dei paralleli conosciuti con altre epigrafi di attestazione frammentaria.

Si possono individuare tre grandi ambiti di utilizzazione della scrittura: ambito economico, ambito religioso e ambito diplomatico e politico.

L'ambito economico si suddivide in tre categorie:

- l’aspetto commerciale, relativo al commercio dei beni. Appartengono a questo ambito i segni mercantili e i contratti. La lamina di piombo più conosciuta, quella di Pech Maho (B.7.34), appartiene a questo gruppo: si ricordi che non è scritta in lingua iberica bensì in greco, ma menziona dei nomi iberici. Esistono delle lamine di piombo iscritte in lingua iberica che possono essere considerate con certezza delle lettere, ma il loro senso ci sfugge (Plomb de La Escala, Ampurias, C.1.24).

- l’aspetto produttivo, che si occupa della produzione e creazione di oggetti. I bolli sulle anfore appartengono a questa categoria.

- l’aspetto economico, nel senso etimologico del termine, corrisponde all’amministrazione e alla gestione di una casa. Questa categoria include le iscrizioni che sono relative alla gestione, distribuzione e consumo dei beni. Le iscrizioni di proprietà appartengono a questo gruppo.

L'ambito religioso è rappresentato da stele funerarie o da oggetti di uso rituale (come il rhyton di Ullastret [C.2.8] o l’iscrizione su ceramica grigia di La Joncosa). Nella stessa categoria si possono classificare le iscrizioni rupestri della Cerdagna, che ci riportano a una problematica locale, indubbiamente votiva (de Hoz 2011, 432), quasi inesistente nel resto della epigrafia paleoispanica.

L'ambito politico e diplomatico è a tutt’oggi rappresentato solamente da iscrizioni celtiberiche: le tesserae hospitales. Non esistono tesserae hospitales nel mondo iberico nord-orientale. La coniazione delle monete potrebbe essere parte di questa categoria. Allo stesso modo le iscrizioni su stele del Sud-Ovest devono essere considerate come facenti parte della epigrafia pubblica.

Al momento, non vi sono testi letterari conosciuti nel mondo paleoispanico.  


Tipi di supporti

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