Mnamon

Antiche scritture del Mediterraneo

Guida critica alle risorse elettroniche

Retico

- V-I sec. a.C.


Risorse on line



Istituzioni, centri di studio e progetti

  1. Ufficio Beni Archeologici, Trento.
    L'Ufficio Beni Archeologici, della Soprintendenza ai Beni Architettonici e Archeologici della Provincia Autonoma di Trento, oltre ad occuparsi della tutela del patrimonio archeologico del Trentino, svolge attività di ricerca scientifica, educativa e di vigilanza. Offre anche una aggiornata biblioteca scientifica ricca di materiale sul mondo retico.
  2. Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Venezia e le province di Βelluno, Padova e Treviso
    Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Venezia e le province di Βelluno, Padova e Treviso svolge funzioni di tutela, scavo e valorizzazione del patrimonio archeologico proveniente dal Veneto. Il Museo Archeologico Nazionale di Este, gestito direttamente dalla Soprintendenza, conserva poco più di una ventina di iscrizioni da Magré e la sede periferica di Verona conserva 14 iscrizioni provenienti dal territorio veronese, con Montorio, San Giorgio di Valpolicella e San Pietro in Cariano.

Centri di studio e di ricerca

  1. Monumenta Linguae Raeticae
    Progetto di ricerca di Alteritas sulla lingua e l'epigrafia retica, con lo scopo di realizzare l'edizione di un corpus complessivo e aggiornato delle iscrizioni retiche, che è stato pubblicato nel 2015.

Didattica e materiali didattici

  1. Percorsi didattici sui Reti
    L'ufficio Beni Archeologici della Provincia Autonoma di Trento organizza percorsi didattici incentrati sul patrimonio archeologico trentino. Uno dei focus tematici è la cultura retica. L'attività didattica viene organizzata anche al Museo Retico di Sanzeno in Val di Non.

Musei e collezioni

  1. Museo Retico Sanzeno
    Il Museo retico di Sanzeno in Val di Non ospita una ricca collezione archeologica, con documenti che vanno dalla Preistoria al Medioevo. La struttura, che ospita anche incontri, conferenze, attività e percorsi didattici sulla cultura retica, conserva anche una decina di iscrizioni retiche provenienti dalla stessa area sacra di Casalini su cui sorge il museo e dalla poco distante Cles.
  2. Tiroler Landesmuseum Ferdinandeum, Innsbruck (A)
    Il Museo Regionale Tirolese Ferdinandeum presenta un'ampia collezione di oggetti della regione tirolese, dalla preistoria passando dalla protostoria, con la sezione dedicata ai Reti, all’epoca pre-romana e romana, attraverso il Medioevo, fino ad arrivare all’età moderna. Il Museo contiene attualmente il maggior numero di oggetti retici iscritti conservati.
  3. Castello del Buonconsiglio, Monumenti e Collezioni Provinciali, Trento.
    Il Museo del Buonconsiglio, formatosi nella metà del XIX secolo da un primo nucleo del Museo Civico di Trento, comprende una vasta collezione di oggetti dalla Preistoria fino alla prima metà dell'800. Assieme al Tiroler Museum Ferdinandeum, è il Museo che ospita il maggior numero di iscrizioni retiche.
  4. Museo Archeologico di Este
    Il Museo Nazionale di Este contiene una ampia collezione di materiali archeologici provenienti dall'area veneta, databili nel corso di tutto il I millennio a.C. Tra questi anche le iscrizioni retiche provenienti da uno dei centri più importanti della epigrafia retica, Magrè (VI).
  5. Museo Civico di Bolzano
    Il Museo Civico di Bolzano ospita sia monumenti di storia dell'arte regionale, a partire dal primo Medioevo fino al XX secolo, che l'arte popolare dei secoli passati. Tra i pochi reperti retini iscritti è conservata in questo Museo, l'asta votiva di betulla da Piperbühel (Collalbo/Klobenstein), con una lunga iscrizione.
  6. MUSE - Museo delle Scienze di Trento
    Il MUSE, o Museo della Scienza di Trento, sorge nel 2011 in sostituzione del Museo Tridentino di Scienze Naturali. Oltre ad ospitare le collezioni naturalistiche, contiene anche l'insieme dei reperti retici iscritti provenienti da Montesei di Serso, presso Pergine Valsugana (TN).
  7. Fondazione Miniscalchi Erizzo, Verona
    L’antica dimora della famiglia Miniscalchi Erizzo, trasformata in Museo negli anni Cinquanta contiene, oltre alle collezioni rinascimentali del Cinquecento e del Settecento veneto, anche una collezione archeologica di oggetti che provengono dal veronese, tra i quali spicca la cd. “Spada di Verona”, uno spiedo in bronzo con lunga iscrizione retica proveniente da Ca' dei Cavri, vicino a Verona.

Istituzioni

  1. Ufficio Beni Archeologici, Provincia Autonoma di Bolzano.
    L'Ufficio Beni Archeologici di Bolzano svolge funzioni di tutela, di scavo archeologico e di valorizzazione scientifica dei reperti. Presso il laboratorio della Soprintendenza sono conservati anche i reperti retici iscritti provenienti dall'area di Bolzano e dall'Alto Adige.