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Ancient writing systems in the Mediterranean

A critical guide to electronic resources

Seminars



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  1. 2020-11-20

    Hatra ed Edessa, Aramaico lingua del Limes

    Marco Moriggi

    Nei primi secoli del I millennio d.C. la Mesopotamia centro-settentrionale si trova al centro delle frizioni politiche e militari fra Roma e l'impero arsacide. In ragione di questa situazione, centri come Hatra ed Edessa si trovano in una posizione geografica strategica per entrambe le potenze. Le due città però costituiscono a loro volta un insieme culturalmente omogeneo: dominate da dinastie arabe, che fanno scrivere i propri documenti in aramaico, esse danno luogo a una serie di manifestazioni epigrafiche attraverso le quali è possibile intravvedere la situazione in essere attraverso le lenti della società ad essa contemporanea.

  2. 2020-10-13

    Sur les traces des Gaulois. Le Recueil informatisé des inscriptions gauloises (RIIG)

    Coline Ruiz Darasse

    La langue dite gauloise est la langue transmise par des inscriptions que l’on trouve sur le territoire français et ses marges entre la toute fin du IIIe s. aC et le IVe s. pC. Cette documentation constitue des témoignages de première main et vient donner corps et matière aux habitudes et pratiques graphiques de populations connues par ailleurs dans la littérature gréco-latine. Cette rapide communication vise à présenter le corpus des inscriptions gauloises qui fait actuellement l’objet d’une mise à jour en modernisant et enrichissant les éditions précédentes.

  3. 2019-04-09

    L'eteocipriota: stato dell'arte e novità recenti

    Anna Cannavò

    Un piccolo corpus di iscrizioni in sillabario cipriota di I millennio a.C. documenta una lingua tuttora indecifrata, probabilmente locale, chiamata convenzionalmente "eteocipriota"; questa lingua sembra caratteristica della regione di Amatunte, almeno in alcune fasi storiche. Grazie a degli studi recenti, si conoscono meglio l'arco cronologico di attestazione dell'eteocipriota e la sua diffusione all'interno dell'isola, ma l'identificazione di un testo eteocipriota resta difficile, poiché i tratti propri a questa lingua sono ancora poco noti. Delle nuove letture e nuovi studi di alcune fra le principali iscrizioni permettono di riprendere i termini del dibattito e di porre su nuove basi la questione del rapporto fra l'eteocipriota e Amatunte.

  4. 2018-10-12

    Scritture d'Etruria: modelli alfabetici e particolarismi grafici dalle 'corti' orientalizzanti ai santuari arcaici

    Daniele Maras

    Tra le funzioni della scrittura, in parallelo a quella di registrazione e comunicazione, ha assunto presto importanza in Etruria quella identitaria. Prima di riferirsi alle identità etniche, regionali e civiche, però, si è avuto un lungo periodo di gestazione in cui le esigenze di gruppi sociali, politici e presumibilmente anche economici hanno avuto riflessi anche nella scelta dei modelli alfabetici da utilizzare nell'ambito delle singole comunità. Da questo punto di vista, un ruolo importante è stato ricoperto dalle diverse scuole scrittorie, che in parte possono essere indagate e ricostruite in base alle testimonianze epigrafiche. Dapprima un ruolo centrale per la diversificazione e diffusione dei modelli è stato svolto dagli scribi operanti nelle diverse cerchie aristocratiche; in un secondo tempo si è realizzata una connessione con l'ambito sacro, che in età tardo-arcaica ha portato a una sorta di legame esclusivo tra scuole scrittorie e santuari, condiviso anche da altri popoli dell'Italia preromana.

  5. 2018-06-08

    Le tavolette “greco-babilonesi”: problemi, interpretazioni e prospettive di ricerca

    Salvatore Gaspa

    Tra le numerose tavolette cuneiformi rinvenute a Babilonia il gruppo dei testi bilingui in greco e cuneiforme sumero-accadico si configura come un campo di indagine di grande interesse per i caratteri specifici di questi documenti e le domande che suscitano. Il seminario offrirà una introduzione al corpus delle tavolette “greco-babilonesi”, discutendone il valore storico per la ricostruzione dell’ultima fase della lingua accadica e dell’attività scribale mesopotamica. Prendendo le mosse dalle interpretazioni finora avanzate riguardo alle ragioni della loro redazione, si proporrà una riflessione sul peculiare contesto culturale in cui avvenne il tramonto della cultura cuneiforme.

  6. 2017-10-11

    Alla corte del re di Hatti. I funzionari dell’amministrazione ittita nel XIII sec. a.C.

    Giulia Torri

    The administration system of the Hittite empire (13th cent. BCE) and the activities of the Court officials who constituted its main body could be reconstructed through the cuneiform texts and sealings found in the capital city Hattuša and other sites of Anatolia and Syria. Recent research has highlighted family and professional ties and interactions between different court members. In this presentation, examples concerning the activities of court officials who lived and worked during the 13th century BCE, the last phase of the Kingdom of Hatti, will be analyzed in detail.

  7. 2016-11-28

    Tra iscrizioni e graffiti, tra oasi e deserto: la pratica della scrittura in Arabia centro-settentrionale prima dell’Islam

    Alessia Prioletta

    Grazie a più di 65.000 iscrizioni e graffiti scoperti nei diversi paesi della penisola, l’Arabia preislamica è una delle regioni più favolose del mondo antico per ciò che riguarda l’alfabetizzazione. In Arabia nord-occidentale sono attestate una serie scritture alfabetiche consonantiche, raggruppate sotto l’etichetta di nordarabico antico, appartenenti alla tradizione araba o del semitico meridionale e attestate in un’ampia area che va dalla Siria meridionale allo Yemen settentrionale, includendo la Giordania e l’Arabia saudita. Documenti in nordarabico antico sono stati trovati anche in Israele/Palestina, Egitto e Iraq. La durata cronologica dei singoli alfabeti non è ancora saldamente stabilita, ma i più antichi documenti risalgono almeno al VI secolo a. C. e i più recenti arrivano intorno al IV secolo d. C. Questi alfabeti sono stati utilizzati sia dagli abitanti delle grandi oasi dell’Arabia del nord, come Dadan, Taymāʾ e Dūmā, che dai nomadi e seminomadi che abitavano i dintorni delle oasi, le montagne dello Ḥijāz e i grandi deserti dell’Arabia: Ḥarra, Ḥismā, Nafūd, Najd e al-Rubʿ al-Khālī. Se le culture sedentarie hanno prodotto sia inscrizioni in scrittura formale che graffiti in scrittura informale, i nomadi e semi-nomadi hanno lasciato esclusivamente graffiti, incisi a migliaia sulle rocce che percorrono i grandi deserti arabi e i dintorni delle oasi.

  8. 2015-12-21

    From Signs to Writing: Human and Divine Languages in the Gospel of Truth (NHC I,3 / XII,2)

    Daniele Tripaldi

    Since two Coptic versions were re-discovered in the Nag Hammadi fund (NHC I,3/XII,2 ), the Gospel of Truth has never ceased to fuel discussions: as a matter of fact, virtually no scholarly consensus has been reached yet about relevant issues such as author, dating, original language, and the correct translation itself of some Coptic hapax legomena. Working on the text and its language, I will attempt first to get into the translator's "lab", and then to take a closer and possibly new look at the socio-cultural imagination of its author.

  9. 2015-06-19

    LiBER: a project for the digitalization of Linear B texts

    Maurizio Del Freo Francesco Di Filippo

    LiBER (Linear B Electronic Resources) is a document management system which is currently developed at the CNR Institute for the Study of the Ancient Mediterranean. The system has been designed to sort, filter and combine the Linear B texts on the basis of textual, archaeological, paleographic and topographic criteria. The purpose of this seminar is to illustrate the general philosophy which lies behind the LiBER project as well as the solutions adopted for the encoding of texts and for the representation of data through dynamic maps.

  10. 2014-10-03

    The Paleography and the Syllabary of the Ebla Cuneiform Texts

    Amalia Catagnoti

    Since 1974 at Tell Mardikh in Syria -- the ancient Ebla -- many Early-Syrian cuneiform texts belonging to all main textual typologies have been found, with the exception of royal inscriptions. The majority of these texts dates back to the 24th century B.C. and documents the local Semitic language, written according to the conventions of the Semitophone scribes of the royal palace (Palace G). In order to interpret such a large number of documents (approximately 4000 tablets) it has been necessary to recognize the rules that the scribes applied to their language. Therefore, the study of the paleography and of the syllabary is of fundamental importance.  


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