Mnamon

Antiche scritture del Mediterraneo

Guida critica alle risorse elettroniche

Retico

a cura di: Simona Marchesini


  • Presentazione
  • Le scritture
  • Approfondimenti

La lingua retica appartiene, assieme all'Etrusco e alla lingua delle iscrizioni dall'Isola di Lemnos ("Tirsenico", nell'Egeo Settentrionale), ad una famiglia linguistica individuata già da H. Rix nel 1998, poi confermata da Schumacher nel 1999 e delineata più recentemente da de Simone 2009 e da de Simone, Marchesini 2013. Il nome provvisorio dato alla nuova famiglia linguistica, che si classifica come "non indoeuropea", è di Tirrenico Comune. Le caratteristiche comuni alle tre lingue riguardano aspetti fonologici, morfologici e sintattici. Scarse sono invece le corrispondenze lessicali, dovute in primo luogo al tipo e alla scarsità di attestazioni, soprattutto per il Retico e il Tirsenico, e in secondo luogo anche alla separazione tra le lingue, che deve essere avvenuta in un momento della preistoria antecedente all'età del Bronzo. 

A livello fonologico si registra la mancanza della vocale /o/ e quindi l'esistenza di una fonema unico per la vocale velare; per le consonanti si osserva invece la mancanza della serie sonora delle occlusive /b/ e /d/ e l'opposizione fonologica delle spiranti, registrate con due diversi segni: sigma a tre tratti e san (o tṣade), simile ad una M. Questi tratti sono condivisi con la lingua Etrusca. Anche il tratto morfologico dell'agglutinamento delle desinenze è condiviso con la lingua etrusca e contraddistingue il gruppo lingusitico Tirrenico Comune dalle lingue indoeuropee, a carattere flessivo. 

Per quanto riguarda la morfosintassi sono stati individuati il casus absolutus (desinenza = 0) al posto di nominativo/accusativo, il genitivo in -s, due forme di pertinentivo (o dativo) in -si e in -alu e un ablativo in -s preceduto dalla palatalizzazione della vocale precedente: es. *Kleimun-ta-is > Kleimunteis.

Il sistema verbale fa registrare un preterito in -ke e un aggettivo/nome verbale in -ku.

Il sistema onomastico è caratterizzato da una formula composta da prenome e nome aggiunto, per il quale è stato finora proposto il valore di patronimico. I nomi aggiunti maschili hanno terminazione in -nu, mentre in femminili hanno -na. Non si registra finora la presenza in Retico di un suffisso di mozione -i, come in Etrusco, per designare i nomi femminili (Marchesini 2013b).

Da un punto di vista lessicale si registra la corrispondenza del deittico ka 'qui' (cfr. etrusco eca/eta, ica/ita). Altre possibili individuazioni di corrispondenze lessicali sono ancora sub iudice, come ad esempio [e]luku, confrontato da H. Rix con l'etr. ilucu 'offerta' della Tabula Capuana o zal, corrispondente formalmente all'etr. zal 'due'. Il termine simboloinake inoltre può essere confrontato con la forma verbale etrusca zinake/zinace 'offrire' anche se il significato non sembra essere coincidente con quello della parola retica.



Le scritture

  1. Retico


Approfondimenti

  1. Bibliografia